L’assenza è una situazione che può interessare diversi settori, per esaminarne alcuni e analizzare gli effetti che in questi produce abbiamo dedicato ad essa il numero della webzine dell’Ufficio stampa on line da oggi, facendoci supportare dalle ricercatrici e dai ricercatori del Cnr
La nostra memoria non è fatta per conservare tutti i ricordi: rimuoverne alcuni è necessario per fare in modo che essa lavori correttamente. A spiegarci come funziona il nostro cervello e come effettua le selezioni mnemoniche è Elvira De Leonibus ricercatrice dell’Istituto di biochimica e biologia cellulare del Cnr
Le conseguenze della scomparsa di una specie vanno ben oltre la semplice assenza dei suoi individui nell’ambiente. Può, al contrario, provocare effetti piuttosto complessi e talvolta a cascata sull’ecosistema, coinvolgendo tutte le altre specie e l'habitat circostante. Ce ne parla Emiliano Mori dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Cnr
Le città sono il simbolo per eccellenza della presenza umana, luoghi modellati da cemento, infrastrutture e attività che trasformano profondamente l’ambiente naturale. Ma cosa accade quando questa presenza viene meno improvvisamente? Le città fantasma, abbandonate per guerre, disastri o crisi economiche, rappresentano un laboratorio naturale unico per osservare come la natura riconquisti gli spazi urbani. Ce lo racconta Francesca Bretzel, ricercatrice dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Cnr
Le cosiddette Oxygen Minimum Zones sono aree marine in cui l’ossigeno disciolto si riduce drasticamente, alterando gli equilibri degli ecosistemi oceanici. Un fenomeno naturale oggi accelerato dal riscaldamento globale e dalle attività umane, con effetti sulla biodiversità marina, sulle risorse ittiche e persino sul clima. Ne parliamo con Sandro Carniel, dirigente di ricerca dell’Istituto di scienze polari del Cnr
Siamo immersi costantemente in una coltre di rumori, anche quando crediamo di essere in silenzio. Esistono però luoghi progettati per avvicinarsi quanto più possibile all’assenza totale di suono: le camere anecoiche. Un silenzio così profondo da fare del corpo umano la principale sorgente sonora percepibile. Ce le raccontano Christian Preti, ricercatore dell'Istituto di scienze e tecnologie per l'energia e la mobilità sostenibili e Giovanni Canduci, collaboratore tecnico dell'Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Cnr
C’è un colore che usiamo ogni giorno, nella grafica, nella moda, nella stampa, perfino nei tramonti più accesi, e che secondo molti “non esiste”. È il magenta: il colore simbolo del fucsia, delle insegne pop e delle stampanti a colori. Per comprendere se davvero non esiste ne abbiamo parlato con Elisabetta Baldanzi dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr
L'esperienza di percepire un arto che non esiste più sfida la nostra comprensione della realtà sensoriale. Non si tratta di un'illusione psicologica, ma del risultato di complessi processi neurali. Ad aiutarci a comprenderli sono Maddalena Fabbri Destro e Alessandro Ciraolo, ricercatori dell’Istituto di neuroscienze del Cnr, che spiegano come il cervello “ricorda” il corpo
Esistono specie marine che si credevano estinte e che invece continuano a essere presenti. Tra queste c’è il Celacanto, che si credeva sparito 66 milioni di anni fa e che invece è ancora presente nei fondali., come racconta Ester Cecere, già ricercatrice dell’Istituto di ricerca sulle acque del Cnr
Una grave malattia cerebrale che ha reso Christy Brown quasi completamente infermo non gli ha impedito di cimentarsi con l’arte della pittura e della scrittura, utilizzando il solo piede mancino. “Il mio piede sinistro” è il film che racconta la storia di questo ragazzo irlandese, disabile dalla nascita, interpretato magistralmente da Daniel Day-Lewis. Con la collega giornalista Sandra Fiore, storica dell’arte, abbiamo passato in rassegna diverse storie di artisti e di opere scultoree e pittoriche che testimoniano come la menomazione e la malattia possano veicolare una potente forza espressiva
Saltare i pasti, seguendo diete che lo prevedono, come quella del digiuno intermittente, non è detto che sia davvero utile per perdere peso o per migliorare altri parametri di salute dell’organismo. Per saperne di più ne abbiamo parlato con Concetta Montagnese dell’Istituto di scienze alimentari del Cnr
Esiste un nero più nero di tutti? Ingegneri del Mit hanno creato un materiale dieci volte più nero di qualsiasi altro mai realizzato. Cattura almeno il 99,995% della luce incidente ed è composto da nanotubi di carbonio allineati verticalmente che catturano i fotoni che, dopo numerosi rimbalzi, perdono energia fino a essere completamente assorbiti, impedendo alla luce di ritornare verso l’osservatore. Il materiale non solo assorbe quasi tutta la luce, ma lo fa da qualsiasi angolazione, rendendo invisibili rilievi e irregolarità di una superficie che percepiamo come un’uniforme “assenza visiva”
A Bologna, nel cuore del quartiere la Bolognina, c’è uno spazio in cui silenzio e vuoto sono interrotti solo dal sussurro continuo di un respiro luminoso. È il Museo per la memoria di Ustica, un luogo dove la tragedia del 27 giugno del 1980 viene sottratta all'oblio attraverso un’opera site specific dell'artista Christian Boltanski
La mancanza del numero "zero" è stata una realtà del nostro mondo occidentale fino al XIII secolo, quando il matematico Leonardo Bonacci (detto Fibonacci), ne esplicitò l'efficacia - unitamente all'uso del sistema posizionale - nel suo Liber abbaci. Fibonacci, essendo figlio di un mercante, aveva conosciuto il numero zero e quanto sia determinante per poter utilizzare il metodo posizionale per la scrittura dei numeri, dalle culture araba e persiana che già ne facevano uso e che lo avevano a loro volta importato dalla cultura indiana. A ricordarlo è Alessandro Moriconi dell’Istituto di ingegneria del mare del Cnr nel suo componimento in dialetto romanesco
Il bando sostiene i progetti delle Pmi nell’innovazione realizzata con materiali avanzati, attraverso un finanziamento finalizzato a ridurre la dipendenza dell’Europa da materie prime esterne. La scadenza è fissata al 6 luglio
È stato pubblicato sulla rivista “Nature Medicine” uno studio sul ruolo di alcune alterazioni del microbiota intestinale nell’individuazione precoce e nello sviluppo del morbo di Parkinson. Condotto da un consorzio internazionale con il contributo per l’Italia dell’Irccs Mondino di Pavia e dell’Irccs di Reggio Emilia, è stato cofinanziato dall’attore Micheal J. Fox, che ha voluto una fondazione di ricerca dopo aver rivelato di essere affetto da questa patologia
Sensi e percezioni sono al centro del percorso interattivo ospitato a Città della Scienza a Napoli fino al 26 luglio. Rivolto a bambini e adulti, prevede laboratori sensoriali alla scoperta della scienza in modo ludico
Al Museo di storia naturale si possono osservare modelli a grandezza naturale, animazioni e ricostruzioni 3D che riportano in vita animali che hanno popolato la Terra ai tempi dei dinosauri. La mostra, visitabile fino al 28 giugno, propone anche attività per scuole e famiglie
Fino al 29 agosto è possibile visitare nella città friulana la rassegna “Obiettivi Possibili”, focalizzata sul ruolo del museo come istituzione e dedicata ai temi della sostenibilità e dell’inclusione. Eventi gratuiti, su prenotazione
Spesso viviamo di luoghi comuni, pensando al passato come al mondo ideale in cui tutto era perfetto: sintonia con la natura, qualità della vita, cibo sano e tanto altro. Ma non è così, basti pensare che all’inizio del secolo scorso l’aspettativa di vita era di quarant’anni, con altissima mortalità infantile e malattie da malnutrizione come la pellagra. Quindi, prima di guardare all’oggi e al domani, occorre rivedere l’immagine fuorviante che abbiamo di “una volta”. Tommaso Cinquemani, giornalista e divulgatore scientifico, in “La natura non basta” (Codice Edizioni) ci guida in questo viaggio
In un’epoca segnata da una crescente frammentazione dell’ordine internazionale, il bacino del Mediterraneo smette di essere percepito come una periferia geografica per riaffermarsi come una cerniera strategica fondamentale. Il volume “Il Mediterraneo: laboratorio delle trasformazioni globali” (Cnr Edizioni), curato da Salvatore Capasso e Giovanni Canitano , offre una lente multidisciplinare per interpretare questo spazio non solo come teatro di crisi, ma come un vero e proprio laboratorio della geoeconomia mondiale
Lorenzo Redaelli, docente e formatore esperto in tecnologie didattiche, nel saggio “La classe potenzIAta” (Mondadori Università), propone un percorso e una guida nel mondo dell’Intelligenza Artificiale. Tra riferimenti alla cultura del libro e del cinema, esempi pratici e riflessioni etiche, l’autore racconta le opportunità e i rischi di strumenti sempre più presenti nella scuola e nella vita quotidiana. Un testo leggero, una guida pratica per insegnanti e studenti che vivono le trasformazioni del nuovo spazio digitale
Presentato all’ultimo Salone del libro di Torino, “Gatto vivo, gatto morto” è una guida per orientarsi in uno dei settori più affascinanti e complessi della scienza contemporanea: il mondo dei quanti, ed esplorare le sue potenzialità applicative
Jonathan Granatieri, farmacista e divulgatore social, in "Pillole di pillole" (Apogeo), trasforma l'armadietto dei medicinali in un libro d'avventura, partendo dai pionieri che sperimentavano la cocaina per operare gli occhi alla rivoluzione delle terapie geniche "sartoriali"
Gattomerlino, editrice attenta ai temi scientifici, presenta due raccolte di poesie. “Lo spazio incartocciato” di Stefano Piano racconta la condizione di chi vive e lavora all’estero. In “Oltre il recinto” Claudia Chelazzi racconta la sofferenza e la terapia, come pure Umberto Piersanti in “Jacopo”, antologia dedicata al figlio autistico
Distratti sulle terre rare, in allarme per il caporalato, media e opinione pubblica non riescono a gestire la comunicazione delle macro-tendenze economiche. I casi di studio sono affrontati nei libri “L’età delle matrici” di Gianluca Schinaia e “Caporalato. Una storia” di Giovanni Ferrarese, ricercatore del Cnr
Tra giochi di parole, risate e riflessioni, "Il dodo raffreddado" (Caissa Italia) dimostra che la divulgazione può essere al tempo stesso divertente, intelligente e capace di emozionare profondamente